| TURCHIA 2005 - "ALLA CORTE DEL SULTANO" il racconto di Tiziana |
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Le tappe del viaggio: Con ancora negli occhi i fantastici paesaggi della
Turchia e nel cuore il sorriso delle persone che li popolano, eccoci a raccontare questo meraviglioso
viaggio durato quattordici giorni. Il Corno d’Oro, insenatura di
mare lunga 7 km, divide in due la parte europea. Istanbul è per questo, l’unica città al mondo situata su
due continenti e proprio perciò ebbe sempre una grande importanza geopolitica. Quando l’Impero Ottomano
cadde, e dopo la prima guerra mondiale, seguì un periodo repubblicano che sfociò nella presidenza
assolutista di Atatürk, letteralmente padre di tutti i turchi, eroe nazionale, raffigurato ovunque nelle
statue e nelle monete. |
PAMUKKALE Dopo tre giorni di pieno relax, affrontiamo poche ore di viaggio per arrivare a Pamukkale (letteralmente castello di cotone): qui le acque delle sorgenti termali, cariche di sale calcareo, versandosi sui bordi dell’altopiano, hanno creato una fantastica formazione di stalattiti e bacini bianchissimi che al tramonto assumono tonalità spettacolari. Vi lascio immaginare il quantitativo di foto scattate! Le sorgenti di acqua calda che scorrono in questo luogo, sono state utilizzate sin dal tempo dei greci per il loro potere terapeutico ed ancora oggi si può godere di questi benefici. Doverosa è anche la visita alle rovine dell’antica città santa di Hierapolis, fondata nel II secolo a.C. da Eumene II, re di Pergamo. All’interno del sito archeologico, che si estende su una lunghezza di 2 km, spiccano il Teatro Ellenistico e la Necropoli, una delle meglio conservate. Il gran numero di sepolcri (1.200) e' legato principalmente al centro di cura dell'antica Hierapolis: vi convenivano, infatti, da ogni parte dell'Impero Romano ammalati facoltosi che spesso, anche a scopo propiziatorio, si facevano preparare fastose tombe, rimaste poi inutilizzate. La giornata a Pamukkale si conclude con una cena a base di pide (la pizza turca), in compagnia di due simpatici francesi conosciuti sull’autobus, Arnaud e Aurelie. EFESO - SELCUK L’indomani si riparte per Efeso, qui non ci sono strutture alberghiere, perciò alloggiamo nel paese limitrofo, Selçuk dove per altro ci sono diverse cose da visitare, tra cui la basilica di San Giovanni Battista, la Isa Bey Camii e l’antico acquedotto. Le rovine di Efeso sono sicuramente tra le più spettacolari della Turchia. Ampiamente ricostruite, non possono che entusiasmare anche i visitatori meno attenti, sia per la loro vastità che per la bellezza degli edifici, in particolare quella del grande teatro (una capienza di 25 mila posti) e della biblioteca di Celso. Senza tralasciare poi, il Tempio di Artemide, uno delle sette meraviglie del mondo antico, di cui purtroppo oggi restano solo alcune colonne. Di nuovo ad ISTANBUL Il nostro tour si completa qui, torniamo perciò ad Istanbul per l’ultima notte e per gli ultimi acquisti al Gran bazar che si può davvero definire come lo shopping center più grande del mondo: cinquemila negozi, caffé, ristoranti, moschee, botteghe, laboratori d’artigianato, hamam dove la parola d’ordine è contrattare! Una divertente traghettata sul Bosforo verso Uskudar, città situata nella parte asiatica, dove visitiamo la zona del lungomare e scattiamo qualche foto alla Torre di Leandro, e poi di ritorno per un ultimo sguardo alla Sirkeci, l’antica stazione ferroviaria di Istanbul da cui partiva il famoso Orient Express. L’indomani mattina ci rechiamo in aeroporto con un po’ d’anticipo: qui infatti i controlli sono severissimi. Spendiamo le ultime lire turche e… si torna a casa! È stato un viaggio davvero interessante, che ci ha portato a vivere a stretto contatto con la gente del posto e proprio per questo possiamo dire che i turchi sono persone davvero gentili, ospitali e cordiali. Passando davanti a ristoranti e negozi, i turisti vengono fermati e inviati ad entrare, ma il modo di fare non è per nulla invadente. Anzi, i turchi sono davvero interessati alle storie di ciascun turista, alla loro provenienza e a cosa li abbia spinti ad un viaggio nella loro terra. Il ricordo più bello è forse quello di Alì, un vecchio poeta, proprietario di un negozio colmo di a I pregiudizi e i timori, non lo nascondo, erano tanti, ma forse è anche per questo che si è trattato di un viaggio speciale, che abbiamo programmato accuratamente ma che poi si è rivelato ancor più divertente nella sua imprevedibilità e nella sua varietà. La Turchia non lascia certo indifferenti: noi ci torneremo sicuramente! COSE TURCHE Durante il nostro viaggio abbiamo potuto appurare che “Cose Turche” non è solo un modo di dire, ma un vero e proprio stile di vita. Ecco alcune cose turche che abbiamo notato girando per la Turchia e che ci siamo annotati. • Caffè? Assolutamente no! È il çay (il the) la bevanda preferita dai turchi. Ma la cosa strana è che lo bevono bollente, in bicchierini di vetro piuttosto piccoli, e lo trangugiano come niente fosse! • Backgammon, passatempo preferito. I turchi ci giocano spesso, addirittura a colazione (probabilmente aiuta ad iniziare meglio la giornata). • Il clacson è molto usato, ma senza alcun motivo apparente. È un po’ la colonna sonora della città (oltre al muezzin naturalmente). • Il bidet, non esiste, non cercatelo. Per rimediare, i turchi si sono inventati un sofisticato sistema di getto che arriva direttamente nella zona interessata…e tutto restando comodamente seduti sul gabinetto. Certo, la sensazione che si prova è un po’ strana, ma può comunque essere piacevole (io non l’ho provato…chiedete invece a Matteo…!) • E per rimanere in tema…abbiamo notato che nei bagni pubblici sono sempre presenti un piccolo rubinetto, che rasenta il pavimento e un secchiello, spesso colmo d’acqua. Non abbiamo ancora capito a cosa servano…se qualcuno può illuminarci… • Suonerie polifoniche? Per i turchi ne esiste una sola: “Profondo Rosso”. L’abbiamo sentita un sacco di volte…è proprio la più scaricata. Alcuni prezzi Ingressi ai monumenti: Istanbul: Santa Sofia 15YTL; Topkapi: 12 YTL l’ingresso + 10 YTL per l’Harem o il Tesoro; Cisterna Basilica 10YTL; Torre di Galata 8YTL; Museo Archeologico: 5 YTL; Moschea Blu, Moschea Nuova, Moschea Solimano: gratis. Cappadocia: Goreme Open Air Museum 12YTL; Città sotterranea di Derinkuyu: 10 YTL; Castello di Uchisar 1YTL; Castello di Cavusin: 4 YTL; Castello di Ortahisar gratis; Patara: ingresso alla spiaggia ed alle rovine 2YTL: Pamukkale: ingresso unico per Hierapolis e piscine di travertino 5 YTL; Selcuk: museo di Efeso 4 YTL; ingresso ad Efeso: 15 YTL; Rovine Basilica S. Giovanni Battista 4YTL Trasporti: Traghetti sul Bosforo ad Istanbul: 1YTL a tratta; Pullman Istanbul – Cappadocia (12 ore) 41 YTL; Pullman Cappadocia – Fethiye- Patara 45 YTL (14 ore) Pullman Fethiye-Pamukkale (5 ore) 18 YTL; Pullman Pamukkale – Selcuk (Efeso)12 YTL (3,5 ore) Pullman Selcuk – Istanbul 35YTL (11 ore) Minibus in Cappadocia: 1 – 2 YTL a tratta Pernottamenti: (per il link ai siti degli hotel cliccare qui) Istanbul: 42 euro a camera a notte con colazione a Sultanhament (Sumengen Hotel) Cappadocia: 30 euro a camera a notte con colazione (Kelebek Hotel Goreme) Stupendo Patara: Rose Pension, 25 YTL a camera a notte con colazione Pamukkale: Koray Hotel 30YTL a camera a notte con colazione e piscina Selcuk: Ephesus Inn 30 e YTL a camera a notte con colazione |
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